Sono agevolabili gli investimenti, effettuati a partire dal 1º gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio individuato nelle zone assistite della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Sono esclusi dall’agevolazione gli investimenti di mera sostituzione, in quanto gli stessi non possono essere mai considerati ‘‘investimenti iniziali’’.

I beni oggetto di investimento devono caratterizzarsi per il requisito della ‘‘strumentalità’’ rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria del credito d’imposta e della ‘‘novità’’.

L’agevolazione non spetta per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati.

Sono esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita (cd. beni merce), materiale di consumo, beni trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita.

NOVITÀ: Con il cd. ‘‘decreto Sud’’ e` stata profondamente modificata la disciplina del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno.

Le modifiche introdotte si applicano a decorrere dal 1º marzo 2017 e riguardano:

  • l’aumento della misura del credito d’imposta: l’agevolazione è riconosciuta nella misura del 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e 10% per le grandi imprese situate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise. In base alla citata Carta, le intensità massime di aiuto applicabili alle grandi imprese possono essere maggiorate di un massimo di 20 punti percentuali per le piccole imprese o di un massimo di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni. Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquistati, nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento di 3 milioni di euro per le piccole imprese, 10 milioni di euro per le medie imprese e 15 milioni di euro per le grandi imprese.

 

  Piccola impresa Media Impresa Grande impresa
a)    Dipendenti Meno di 50 Meno di 250 Da 250
b)    Fatturato Non superiore a € 10 milioni Non superiore a € 50 milioni Da € 50 milioni
  Oppure Oppure Oppure
c)     Totale di bilancio Non superiore a € 10 milioni Non superiore a € 43 milioni Da € 43 milioni

Naturalmente, tutte le altre imprese che eccedono questi parametri rientrano nella categoria di grandi imprese.

 

  • il calcolo della misura dell’agevolazione, la stessa va calcolata al lordo degli ammortamenti;
  • l’eliminazione del divieto di cumulo con gli aiuti de minimis e altri aiuti di stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio. La cumulabilità è, però, ammessa ‘‘a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento’’

 

SOGGETTI INTERESSATI:

  • Imprenditori
  • Piccole, medie e grandi imprese

Che effettuano investimenti fra il 1º gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020, in beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni svantaggiate: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

PROCEDURE: Ai fini della determinazione dell’investimento su cui applicare le percentuali previste dalla norma, il bonus deve essere calcolato sull’investimento al lordo degli ammortamenti e non più al netto degli stessi.

SCADE: Il credito di imposta spetta per gli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2020.

Le imprese interessate a fruire del credito di imposta hanno l’obbligo di presentare, esclusivamente in via telematica, la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta, relativo agli investimenti già realizzati al momento della compensazione, con il modello di pagamento F24 telematico da inviare tramite il servizio Entratel o Fisconline, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito.

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