{"id":1518,"date":"2019-06-30T17:28:58","date_gmt":"2019-06-30T17:28:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/?p=1518"},"modified":"2022-01-29T17:04:58","modified_gmt":"2022-01-29T17:04:58","slug":"agenti-di-commercio-in-regime-forfettario-come-emettere-la-fattura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/agenti-di-commercio-in-regime-forfettario-come-emettere-la-fattura\/","title":{"rendered":"Rappresentanti e Agenti di commercio in regime Forfettario: come emettere la fattura"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stai per emettere la tua prima fattura come agente di commercio in regime forfettario e non sai come fare? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo scritto questo articolo concentrandoci sulla tua situazione per rispondere in modo chiaro e immediato a tutti i tuoi dubbi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Come<b> fare la fattura per <\/b><b>\u00a0<\/b><b>un agente di commercio o rappresentante<\/b><b>\u00a0in regime forfettario.<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per un agente di commercio titolare di Partita IVA che aderisce a uno dei regimi di vantaggio, regime Forfettario o regime dei Minimi, ci sono degli accorgimenti molto importanti da considerare al momento della compilazione della fattura.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Probabilmente lo sai gi\u00e0, per\u00f2 \u00e8 utile ricordare che gli agenti di commercio hanno l\u2019obbligo di iscrizione alla Gestione Commercianti e, quindi, di versare i Contributi INPS. Inoltre vi \u00e8 l\u2019obbligo di pagare un contributo aggiuntivo chiamato ENASARCO di cui parleremo pi\u00f9 avanti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La legge non ti impone un formato predefinito per la creazione della fattura degli agenti di commercio e rappresentanti in regime forfettario, infatti potresti realizzarla a \u201cmano\u201d con carta e penna oppure avvalerti di prestampati che puoi acquistare in qualsiasi cartoleria.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo punto sul quale devi porre attenzione \u00e8 la creazione della fattura in duplice copia, una la consegnerai al cliente e l&#8217;altra devi conservarla tu. Per questo motivo, se devi emettere molte fatture, ti consigliamo di utilizzare un programma come quello che utilizzano gratuitamente i nostri clienti<\/span><b><i>: FATTURIAMO.\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ti aiuter\u00e0 a:\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">rendere il lavoro di fatturazione pi\u00f9 semplice;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">evitare di incorrere in errori di compilazione;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">prendere dimestichezza con le tecnologie digitali.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il secondo punto importante riguarda gli elementi necessari, senza i quali il documento non pu\u00f2 essere considerato valido.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">1. Elementi identificativi del prestatore, in questo caso<\/span><b> l\u2019agente di commercio o rappresentante<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che emette fattura<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ragione sociale\/Nome e Cognome\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Sede legale: via, numero civico, comune e provincia<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Numero della Partita Iva<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Codice fiscale (non obbligatorio ma consigliamo di inserirlo).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">2. Elementi identificativi del cliente<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ragione sociale\/Nome e Cognome\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Indirizzo: via, numero civico, comune e provincia<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Numero della Partita Iva (nel caso sia un\u2019impresa)<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Codice fiscale.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">3. Elementi identificativi del documento<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Tipo documento (fattura, nota di credito, ecc..)<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Numero del documento<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Data del documento.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>N.B LA NUMERAZIONE DEVE ESSERE PROGRESSIVA E UNIVOCA, PUOI DECIDERE SE UTILIZZARE IL FORMATO NUMERO\/ANNO (es 01\/2019) OPPURE UNA NUMERAZIONE CONTINUA INFRANNUALE (se nel 2018 hai emesso fatture dalla numero 1 alla numero 11, nel 2019 continuerai dalla numero 12).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per favorire i controlli annuali ti consigliamo la prima opzione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">4. Elementi identificativi della prestazione.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Descrizione della prestazione dettagliata in modo tale che in sede di verifica da parte delle autorit\u00e0 non possano sorgere dubbi sull\u2019attivit\u00e0 svolta<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Compenso per ogni prestazione svolta<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ritenuta Enasarco sull\u2019imponibile (da sottrarre);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Rimborsi per spese sostenute in nome e per conto del cliente (es. Ia marca da bollo), devono essere accompagnate dai relativi documenti giustificativi.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Totale fattura, quindi la somma<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0Marca da bollo per fatture con totale fattura superiore a euro 77,47<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Quando<b> e perch\u00e9 si deve inserire la marca da bollo?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alla tua fattura emessa in regime forfettario dovrai applicare la marca da bollo tutte le volte che il totale della fattura sar\u00e0 superiore a 77,47 euro. La marca da bollo da 2 euro \u00e8 obbligatoria perch\u00e9 i compensi corrisposti sono non soggetti ad IVA.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;applicazione \u00e8 un tuo obbligo ma puoi addebitare il costo al cliente, l&#8217;importante \u00e8 che la data della marca da bollo non sia successiva alla data della fattura. Se invece vuoi mandare la fattura via mail puoi conservare tu l&#8217;originale e inviare al cliente una scansione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In tutte le copie della fattura ricordati di inserire questa dicitura:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cImposta di bollo da 2 euro assolta sull\u2019originale per importi maggiori di 77,47 euro\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Quale<b> \u00e8 la dicitura da inserire in fattura per il regime forfettario?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel momento della compilazione della fattura un altro passaggio importante \u00e8 quello di inserire la dicitura con i riferimenti normativi al regime di vantaggio. E\u2019 necessario essere molto chiari, per cui se sei un agente di commercio o rappresentante in regime forfettario dovrai inserire questa dicitura:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cRegime forfettario &#8211; Operazione effettuata ai sensi dell\u2019articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190\/2014 cos\u00ec come modificato dalla Legge numero 208\/2015 e dalla L.145\/2018. Senza applicazione di IVA e ritenuta d\u2019acconto\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mentre se sei un agente di commercio o rappresentante in regime dei minimi dovrai riportare questa dicitura:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cRegime dei minimi &#8211; Prestazione svolta in regime fiscale di vantaggio ex art. 1, commi 96-117, legge 244\/2007 come modificata dall&#8217;art. 27, Dl 98\/2011 e pertanto non soggetta a IVA n\u00e9 a ritenuta d&#8217;acconto ai sensi del provvedimento n. 185820\/2011 dell&#8217;Agenzia Entrate\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cos\u2019\u00e8 il contributo ENASARCO?<\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il contributo ENASARCO \u00e8 un importo, per il 50% a carico del mandante e per l\u2019altro 50% a carico dell\u2019agente di commercio e rappresentante, sulla base delle provvigioni maturate. La quota a carico dell\u2019agente di commercio deve essere inserita nel modello di fattura sottraendola dall\u2019imponibile in quanto, dopo essere trattenuta, sar\u00e0 versata dal mandante. Per determinare a quanto ammonta questo importo devi conoscere 3 elementi:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019aliquota contributiva<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">il massimale<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">il minimale<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le aliquote contributive sono soggette ad incremento dal 2013. Infatti, il Regolamento delle attivit\u00e0 istituzionali prevede un aumento graduale delle aliquote contributive, spalmato in un arco di temporale di otto anni (dal 2013 al 2020) durante i quali si passer\u00e0 dal 13,5% al 17%. Per il 2019 l\u2019aliquota prevista \u00e8, quindi, del 16,50%, cio\u00e8 8,25 % a carico del mandante e 8,25 a carico del mandatario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I contributi previdenziali Enasarco prevedono:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; la quota minima di contributi a favore della cassa \u00e8 detta minimale;\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; la provvigione massima su cui calcolare i versamenti \u00e8 chiamato massimale.<\/span><\/p>\n<h2><b>ENASARCO. Come funziona il calcolo del massimale<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I contributi possono essere versati fino al limite massimo indicato dalla quota di massimale dell\u2019anno di riferimento. Le provvigioni che superano questo massimale impongono, comunque, la comunicazione dell\u2019importo maturato, ma per le somme eccedenti non deve essere versato alcun contributo. Se dalla somma delle provvigioni del I e II trimestre si \u00e8 gi\u00e0 superata la soglia di provvigione massima annuale ( nel 2019 \u00e8 previsto un tetto di 38.331,00 euro per monomandatari e 25.554,00 euro per plurimandatari), per le parti restanti dell\u2019anno non \u00e8 pi\u00f9 dovuto alcun versamento. Per il trimestre in cui si supera la quota massima, l\u2019importo della provvigione soggetto ad aliquota 2019 \u00e8 unicamente quello che rimane per raggiungere il massimale 2019. Cos\u00ec se un plurimandatario nel II trimestre ha raggiunto una provvigione complessiva di 27.000,00 euro, sui 1.446,00 euro di somma eccedente non \u00e8 dovuto alcun versamento.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>ENASARCO. Come funziona il calcolo del minimale<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il versamento dei contributi Enasarco sono richiesti dal momento in cui viene corrisposta una provvigione e l\u2019effetto si ripercuote anche sui trimestri antecedenti con effetto retroattivo. Se, ad esempio , nel II trimestre si matura la prima provvigione senza superare il minimale trimestrale, la somma dovuta sar\u00e0 comprensiva anche del I trimestre arretrato. Cos\u00ec, nel caso di monomandatari, il minimale 2019 per trimestre viene ad essere di 214,00 euro. Quindi, il minimale calcolato al II trimestre sar\u00e0 di 428,00 euro e il contributo dovuto sar\u00e0, in totale,\u00a0 di 70,62 euro . Per i trimestri successivi \u00e8 obbligatorio il pagamento del minimale anche se non si sono maturate provvigioni, o se sono rimaste sotto la soglia minima.\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><b>Devo firmare la fattura?<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando l\u2019incasso non \u00e8 avvenuto attraverso mezzi tracciabili \u00e8 buona norma inserire una dicitura in fattura con la firma del professionista:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cPagato in contanti\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il valore di questa firma \u00e8 quello di \u201cquietanza\u201d, cio\u00e8 l\u2019attestanzione di aver ricevuto il compenso cos\u00ec come da fattura, ed \u00e8 importante al fine di permettere al cliente di dimostrare l\u2019avvenuto pagamento.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>Posso recuperare la ritenuta d\u2019acconto versata erroneamente dal mio cliente?<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, a fine anno \u00e8 sempre possibile recuperare gli acconti versati erroneamente dal tuo cliente tramite la compensazione con le imposte che dovrai pagare. Non dimenticare di informare il tuo consulente in modo che conosca gli importi da compensare.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">ESEMPIO FATTURA AGENTI DI COMMERCIO IN REGIME FORFATTARIO<\/span><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1522\" src=\"https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario-821x1030.png\" alt=\"\" width=\"821\" height=\"1030\" srcset=\"https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario-821x1030.png 821w, https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario-239x300.png 239w, https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario-768x964.png 768w, https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario-1195x1500.png 1195w, https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario-562x705.png 562w, https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario-450x565.png 450w, https:\/\/www.imprenditoriamo.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/esempio-fattura-agenti-forfettari-rappresentanti-in-regime-forfettario.png 1275w\" sizes=\"auto, (max-width: 821px) 100vw, 821px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stai per emettere la tua prima fattura come agente di commercio in regime forfettario e non sai come fare? 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